Arredare una sala da pranzo: le 6 regole da conoscere

Sala da pranzo in soggiorno, in cucina, o in un ambiente separato? La sala da pranzo può essere progettata in molti modi. Richiede però un’attenzione particolare in termini di layout. Dove creare la sala da pranzo? In un piccolo soggiorno o in cucina? Che tipo di tavolo scegliere? Come rendere questo spazio un luogo di condivisione?

Che sia aperta sulla cucina, che comunichi con il soggiorno o che sia isolata, la sala da pranzo deve essere sempre arredata e decorata con cura.

La sala da pranzo, un posto dove vivere

La sala da pranzo deve essere al centro della vita di coloro i quali abitano la casa. Per evitare punti morti occorre fornire, ad esempio, un’utilità accessoria al tavolo. Se ci sono bambini in casa, si può mettere il tavolo al centro della sala da pranzo così da creare un posto per i compiti o per colorare.

La chiave per ottenere una sala da pranzo vivace è anche il dinamismo. Il tavolo e le sedie creano ritmo. Occorre quindi diversificare le sedute. Basterebbe, ad esempio, posizionare una poltrona abbastanza comoda accanto a una sedia leggermente più rigida per rendere l’ambiente più dinamico e conviviale.

Sala da pranzo dinamica

UNA SALA DA PRANZO “PRATICA”

La sala da pranzo, su questo non si discute, deve essere pratica. Occorre quindi pianificare, tra la sala da pranzo e la cucina, un percorso privo di ostacoli. Allo stesso modo, non bisogna però trascurare il perimetro necessario alle sedie in modo tale da consentire a tutti una certa comodità. Anche lo spazio attorno al tavolo è essenziale per una buona circolazione.

Una sala da pranzo aperta sulla cucina consente una maggiore fluidità ed elimina i confini ambientali. Prima di scegliere, è necessario valutare bene gli svantaggi e i vantaggi di ogni configurazione. Nonostante sia alla moda, la cucina aperta non è una soluzione adatta a tutti.

Vivere in famiglia
Vivere in famiglia

Definire l’area salotto dalla sala da pranzo

Se il soggiorno e la sala da pranzo condividono lo stesso ambiente, occorre separarli almeno funzionalmente. Per riuscire nell’intento è sufficiente fare ricorso ai giochi di luce. Ad esempio il tavolo non va sempre posizionato nella parte luminosa della stanza. Può essere installato anche in una nicchia favorendogli il divano.

Per separare il soggiorno e la sala da pranzo possono essere messi in campo altri trucchetti: una dispensa, una cornice importante dietro il tavolo, una lampada a sospensione o i colori.

Ogni sala da pranzo ha il suo tavolo

Un tavolo da pranzo grande? Potrebbe non servire per intrattenere. Come? Si può scegliere la versione allungabile e così, in un batter d’occhio, si è in grado di passare da quattro, a otto o a dodici posti. Anche la forma deve rispondere alle esigenze della casa. Rettangolare o ovale per un ambiente classico, rotondo o quadrato per un ambiente più moderno. Se non si ha molto spazio, un tavolo rotondo o ovale, allungabile, consente di accogliere più persone e di avere, al contempo, una buona circolazione in sala da pranzo.

Il materiale del tavolo deve essere determinato in base agli abitanti della casa. Con i bambini infatti è opportuno prediligere un tavolo robusto, meglio se in legno o in compensato. Non solo. La scelta deve essere effettuata anche in base alle attività praticate: mangiare, lavorare, ecc. Il più delle volte, è preferibile optare per un tavolo di facile manutenzione. Il vetro, ad esempio, è sconsigliabile se si è maniaci dell’impronta digitale. In ogni caso occorre tenere sempre in considerazione il fatto che un tavolo, soprattutto se grande, non resterà mai vuoto ma tenderà sempre a essere usato come “primo appoggio”.

Cucina nera aperta con sala da pranzo integrata
Cucina nera aperta con sala da pranzo integrata

Un arredo fresco per la sala da pranzo

Sala da pranzo con libreria
Sala da pranzo con libreria

La sala da pranzo è di nuovo popolare. Non deve sorprendere quindi che la si possa declinare in una moltitudine di stili. L’importante è che resti, sempre e comunque, pratica. Bisogna infatti evitare di appesantirla con un arredo eccessivo e scegliere piuttosto poco mobilio ma di carattere. I mobili sono soprattutto un pretesto per mettere oggetti. Meglio prediligere la cucina per accatastare “cianfrusaglie”.

Se però in cucina non si dispone di abbastanza spazio, occorre sfruttare anche la zona pranzo. Le credenze sono il top. Poco importa se in stile vintage o dotate di spirito industriale, se servono alla causa allora bisogna adoperarle.

Una sala da pranzo che faccia star bene

La sala da pranzo deve essere un luogo da condividere con la famiglia e gli amici. Per tale motivo è importante personalizzarla senza però sovraccaricare l’ambiente. E’ quindi consigliabile scegliere colori tenui o tocchi audaci.

Anche la luce nella sala da pranzo gioca un ruolo importante. Deve essere infatti in grado di adattarsi alle diverse attività. Allora perchè non fare ricorso a un dimmer? Solo così sarà possibile abbassarla tanto da non abbagliare le persone intorno al tavolo. Se poi si desidera un’atmosfera più morbida, allora è sufficiente moltiplicare le sorgenti luminose facendo utilizzo di lampade da tavolo o applique. E per cene accoglienti, non serve altro che disseminare il tavolo di candele.

Sala da pranzo in chalet
Sala da pranzo in chalet

Gli spazi e le misure da conoscere per la sala da pranzo

– Intorno al tavolo: bisogna lasciare almeno 45 cm per sedersi e 120 cm per permettere agli ospiti di alzarsi, 150 cm invece se si vuole creare un possibile passaggio.

– Se il piede del tavolo cade proprio laddove si posizionano le gambe, occorre lasciare 30 cm di distanza dall’angolo in questione.

– Un tavolo da 70 cm consente di posizionare due coperti frontali ma non c’è spazio per il centrotavola. Un tavolo che va dagli 85 ai 90 cm (dimensione media) permette questo lusso, mentre un tavolo le cui dimensioni variano dai 100 ai 110 cm permette addirittura di poter fare utilizzo di un runner.

– Ogni persona necessita di almeno 60 cm di larghezza se seduta a tavola.

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