Design trasparente. La seduzione del “vedo non vedo”

Il vetro occupa ormai un posto d’onore nel design domestico, grazie a nomi come Mendini, Wirkkala, Aulenti, che ne hanno fatto materia prima d’arte. Oggetti non solo da vedere, ma attraverso cui vedere. L’arredamento contemporaneo eredita questa tendenza, aggiungendo al vetro e al cristallo materiali di nuova generazione, che ne sono i naturali discendenti: primo fra tutti il plexiglass.

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Il vetro, il cristallo, materiali simili di nuova generazione, come il plexiglass, si accordano perfettamente a un contesto moderno, per le innate caratteristiche, quali trasparenza, lucentezza, eleganza, predisposizione alla linearità delle forme e all’apertura degli spazi. Ritroviamo queste stesse proprietà negli esempi di sale da pranzo e salotti qui esposti, dove i materiali trasparenti non interrompono mai l’andamento cromatico della stanza, ma lo arricchiscono di riflessi, costringendo la luce a infinite carambole.

TRASPARENZA: il moltiplicatore cromatico

Da notare poi, il modo in cui il vetro e il plexiglass traducono le immagini retrostanti, deformandole e creando complicati effetti ottici, come le sedie sul tappeto rigato black and white. Trasparenze che a volte si ibernano in scenografiche stanze di ghiaccio, a volte incamerano il calore cromatico della stanza, come nello splendido salotto beige e marrone, dove il vetro è una lettera maiuscola nella parola Eleganza.

LA SCOMPARSA DEL VETRO: il trucco nei piccoli ambienti

Altro pregio di questi materiali è che non occupano spazio visivo, laddove ve ne sia poco. Ecco così risolto il problema degli ambienti piccoli, in cui l’oggetto c’è, ma non si vede: è come ossigeno che in alcuni punti si addensa, fino a raggiungere lo stato solido: solo il tatto può accarezzarne completamente le forme.

IL COLORE TRASPARENTE: la leggerezza dell’allegria

Ma si può anche scegliere di rendere visibile l’invisibile, con delle semplici iniezioni di colore, come in queste divertentissime e giovanili declinazioni, che sfruttano le tinte più vivide e contrastanti per farsi notare.

LE SCALE SOSPESE: la gravità non abita a casa

Per gli amanti della vertigine, scale di vetro offrono il brivido di salire e scendere su gradini sospesi nell’aria. D’obbligo, in questo caso, guardare in basso e, per le donne, portare i pantaloni. Ma il vetro può anche solo accompagnare la scalinata, fungendo da corrimano, come nell’ultima immagine, dove la trasparenza è il modo più efficace per rispettare la bicromia bianco-legno.

E ORA UN PO’ DI RELAX: tra le pagine trasparenti di questi bagni

Lavandino e vasca free-standing diventano vere e proprie lampade dalla luce soffusa e colorata, che si stende come una pennellata di pittura sul muro di pietra bianco, lasciato grezzo e sul pavimento in cemento. Un magnifico contrasto tra lo sfondo da vecchio casale in abbandono e il design ultramoderno e semitrasparente degli elementi.

In altri casi, lavello e vasca ricopiano l’aspetto dell’acqua, in una confusione visiva fra liquido e solido. Oltre a questo, la vasca trasparente è in grado di offrire una piacevole panoramica a chi dovesse passare di lì mentre fate il bagno.

LA TECA IN UNA STANZA: lo show degli arredi interni

Il vetro, infine, può essere adoperato in sostituzione dei muri, sia con bacheche parietali, come queste che espongono arte vegetale, sia svestendo intere stanze, normalmente inaccesibili alla vista. Si arriva ai casi più estremi di voyerismo, come per la camera da letto o il magnifico bagno con piscina, così particolare da guadagnarsi un posto in salotto: andranno senz’altro a ruba le poltrone in prima fila, per lo spettacolo della doccia in seconda serata.

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