Fascino in stile Urbano, a casa di Patrick Dempsey

Ecco la casa di Malibu, dove il fascinoso dr. Shepherd di Grey’s Anatomy riceveva le sue pazienti, in romantici dopocena.

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Ci sono due motivi per sognare di essere a casa di Patrick Dempsey: il primo è Patrick Dempsey; il secondo è il suo sofisticato arredamento Urbano. Chiunque si trovi in tasca 14,5 milioni di dollari, potrà realizzare questo sogno, dal momento che la splendida villa californiana del “Dottor Stranamore”, è ora in vendita.

La decisione arriva dopo il suo divorzio con la moglie Jillian Fink, e la sua recente dipartita televisiva, che lo liquida dal cast della serie con un incidente stradale da copione, per la disperazione di tutti i suoi, ma più che altro le “sue” numerose fans. In attesa di un miracolo che lo riporti in vita sui prossimi schermi, non ci resta che consolarci con lo sfarzo della sua casa, sulle panoramiche colline di Malibu.

A CASA DI PATRICK DEMPSEY: ESTERNO GIORNO

Cominciamo a sognare in grande, partendo dagli spazi esterni, dove la magnifica piscina sembra imitare il turchese del Pacifico, in un bellissimo contrasto col verde della vegetazione e delle palme californiane. Attorno allo specchio d’acqua, una cornice a tutto legno, nella pavimentazione a listoni invecchiati, nel tavolino lungo, nelle fioriere e nelle sedute fatte di semplici tronchi sezionati, in perfetto stile Urbano. Il luogo ideale per fingere di annegare e ricevere i primi soccorsi dal dottore più desiderato dell’etere.

Alberi alti e secolari guidano lo sguardo verso il taglio regolare della facciata.
Perfettamente simmetrico, anche il gazebo, con la struttura di metallo dal sapore industriale, come la fontana-conca in pietra. Ancora geometrie, nel salotto da giardino a tinta neutra, con tavolo percorso da una suggestiva illuminazione a fiamma viva.

E poi nei vasconi rettangolari di legno, che addomesticano le forme irregolari di una natura in fiore. Un design dalle linee regolari, che mette in pieno risalto il movimento e la torsione dei rami. Parcheggiata sullo sfondo, una pittoresca roulotte anni ’70, che sembra citare uno scorcio di vita del dr Shepherd.

INTERNO LEGNO PER UN PATRICK VERY URBAN

Entriamo ora all’interno, dove ci accoglie una personalissima declinazione dello stile Urbano, virile ed elegante come il nostro Patrick.

A stupirci è già il disegno architettonico delle stanze, spioventi come in un attico e con pareti a mezza altezza, che movimentano gli ambienti e li separano, senza chiuderli.
Il leitmotiv della casa è il legno, che sentiamo scricchiolare sotto i piedi, nel bellissimo parquet, rustico come quello che abbiamo incontrato in giardino, e che richiama le travi a vista.

Ancora legno nelle sedie Windsor a raggi, della sala da pranzo, e nelle particolari poltroncine del secondo tavolo da pranzo. Legno anche nel salotto, che assume le sembianze di una vera e propria foresta, con la splendida legnaia decorativa, fatta di tronchetti tagliati a ciocchi e il tavolino di pietra, che si regge sulla linea storta di rami incrociati.

In questo quadro perfetto, manca solo il dottor Shepherd, tra i cuscini tinta natur dei divanetti, mentre offre un calice di buon Chianti Riserva 2007 alla dolce vittima di turno, davanti al caminetto acceso.

Si trovano ovunque tracce del carattere Industrial che anima lo stile Urbano: nel particolare quadro effetto lavagna della sala da pranzo, che si specchia nella lavagna vera della cucina, coperta di appunti. Sgabelli, tavoli da lavoro e tavolini di metallo dalla linea squadrata, un’isola che sembra rubata alla mobilia di una cucina industriale e una lampada a piantana a braccio lungo.

Il rigore serioso di questi elementi è poi stemperato da slanci di fantasia, come la pioggia di sfere luminose, sul tavolo da pranzo, e le fantastiche foto black and white della donna nella bolla di sapone, partorite dalla mente visionaria di Sokolsky.
Una spolverata di classicismo, nelle statuette e nei ritratti, distribuiti un po’ in tutti gli ambienti, nelle splendide dormeuse verdi trapuntate, e nel calore pettinato dei tappeti orientali.

Ora che conoscete le meraviglie della villa di Patrick Dempsey, non vi resta che telefonare al padrone di casa e tentare un appuntamento immobiliare con lui, possibilmente in seconda serata.

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