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Verande chiuse: acquari immersi nel verde

La veranda chiusa non solo impedisce agli agenti esterni di turbare il vostro relax, ma li trasforma in un valore aggiunto, restituendo al vostro sguardo nient'altro che la loro bellezza.

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veranda chiusa acquario

Possedere una veranda significa poterla vivere in ogni momento dell’anno, senza aspettare che spiova o che arrivino le mezze stagioni. Pensate a quanti temporali improvvisi si sono abbattuti sui vostri pranzi all’aperto. E quante volte avete rinunciato a leggere un libro, per usarlo in battute di caccia alla zanzara tigre. Per non parlare della seccatura di rincorrere bicchieri e tovaglioli, strappati dal vento alla vostra bella tavola imbandita.

La veranda chiusa non solo impedisce agli agenti esterni di turbare il vostro relax, ma li trasforma in un valore aggiunto, restituendo al vostro sguardo nient’altro che la loro bellezza. Così pioggia e neve diventano poetici scenari che si lasciano ammirare da vicino, senza raggiungervi. Freddo e afa, invece che sentirli, li guarderete soltanto, nella muta dei colori e delle forme della vegetazione.

Vediamo ora come adeguare le diverse soluzioni alle caratteristiche e alle esigenze dei vostri spazi.

CONSIGLI PER VERANDE PICCOLE

Per le verande piccole, la scelta dei colori si rivolge alle tonalità chiare, che creano l’effetto ottico di ampliamento delle dimensioni. I complementi d’arredo esibiranno linee snelle e materiali leggeri, aerei e trasparenti, che lascino intravedere lo spazio retrostante. Come nella prima immagine, dove la lampada sembra una enorme bolla di ossigeno sospesa nell’aria e il tavolinetto a rotelle in plexiglass trasparente, mostra solo tre lati e non interrompe mai il raffinato dialogo tra il bianco e il nero.

Strategico per allungare gli spazi è anche l’uso del rigato, come nella fantasia minimal in bianco e rosso, dove il tavolino povero sparisce nel bagliore del bianco e le semplici sedie pieghevoli acquistano un aspetto grazioso col trucco corallo. La minuscola bacheca di pietre, quasi commovente, si adegua alle dimensioni del contesto, che in tutto fa pensare a una piccola casetta sull’albero.

Non è detto che verande mini debbano rinunciare alla comodità di un salottino o di una chaise lounge, sempre prestando attenzione ai colori giusti che non rubino spazio. È il caso dell’ultima immagine, dove il verde chiaro della seduta si integra con le tonalità delle foglie, affacciate sullo sfondo delle vetrate.

IDEE PER VERANDE PIU’ GRANDI

Nel caso di spazi più grandi, si può arricchire l’arredamento di altri elementi, fino a ricreare veri e propri salotti, con tanto di angolo pranzo, angolo tv e lussuosi lampadari retrò. Così in queste immagini, dove appaiono immensi tappeti, su cui si mimetizzano poltroncine di simile fantasia, una coppia di piante altissime, sistemate come sentinelle ai lati della porta o uno spazioso divanetto a penisola.

APERTURE LATERALI

Le verande possono comunicare lateralmente con l’esterno, aprendo sulle pareti porte finestre di ogni forma e dimensione. Ne sono splendidi esempi queste immagini: una bellissima composizione di geometrie lignee sega gli alberi sullo sfondo e la luce, facendo da cornice al raffinato salottino beige; o quadrati e rettangoli di vetro che si aprono sulle pareti alte, come ritagli di cielo, in cui si specchia il particolare vaso di fiori che ospita fiamme al posto dei petali; e ancora, i più classici finestroni a riquadri, chiari o scuri.

VERANDE VISTA CIELO

Altra soluzione, più vicina alla sensazione di veranda esterna, è quella di realizzare aperture non solo laterali, ma anche superiori. La tettoia di vetro crea una comunicazione totale con gli spazi esterni. La temperatura è ancora quella di casa, ma con lo sguardo si è già tre passi fuori dalla porta. Pensate alla bellezza di un cielo stellato o al piacere sonoro e visivo di una pioggia che si infrange sugli scivoli di vetro, come in un acquario.

Si può accentuare ulteriormente il respiro dell’ambiente con pavimenti lucidi che riflettano il verde del giardino, come nell’ultima immagine. Si può esagerare con la luce e renderla addirittura abbagliante, scegliendo tonalità total white o si può ricreare un ambiente selvaggio nel bel mezzo di grattacieli metropolitani, con un arredamento in stile africano (tappeto simil-zebrato e grandi sfere di rami flessibili intrecciati).

VERANDA SU TERRAZZO: PANORAMICHE MOZZAFIATO

Per gli amanti della vertigine, lo sguardo fa un salto nel vuoto da queste bellissime pareti invisibili. Il vetro diventa aria, grazie all’assenza di infissi, che restituisce paesaggi mozzafiato in tutta la loro bellezza; come si guardassero dall’orlo di un burrone, ma senza il pericolo di cadervi.

L’arredamento essenziale e moderno è quasi dovuto, non solo per la coerenza con l’aspetto avveniristico dell’architettura, ma anche per un omaggio al protagonismo del panorama, che non può essere inquinato da troppi elementi interni.

LA SCELTA DEL COLORE GIUSTO

Un ultimo sguardo al gioco dei colori. Per chi ama la luce, la scelta del bianco non è mai un’esagerazione. Si può al limite ricorrere a un paio di occhiali da sole, in verande come questa, dove le tonalità lattee rimbalzano da un oggetto all’altro, differenziandosi solo per la diversa consistenza materica.

Se si ama il colore, ma si vuole mantenere la stessa luminosità, si possono consegnare le tinte alla trasparenza del vetro, che ha il potere di renderle più leggere. Come questa magnifica pioggia di lanterne, sistemate a diversa altezza, che cade su pozzanghere di stoffa color ciclamino.

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